La disinformazione Ť servita


Stavo leggendo, come ogni sera, i feed che ho registrato nel mio feedreader e che ti trovo? Un nuovo articolo sul blog del caro Simone Brunozzi, intitolato "Gentile Onorevole Carlucci...".

Incuriosito dal titolo, clicco sul titolo ed apro l'articolo. Lo leggo e vedo che linka verso "I pirati informatici spendono di più".



Leggo pure quell'articolo e traggo le mie conclusioni. La gente che non sa dovrebbe lasciar parlare chi sa. E, a volte, anche chi sa dovrebbe stare zitto, perché stravolge le cose che sa ad uso e consumo di una grossa fascia di ignoranti che non sa niente e si accontenta delle "notizie" passate dai media.



Non voglio fare politica sul mio blog, ma conoscendo un po' di cose, star zitto mi sembrerebbe stupido e fuori luogo.



Nel "documento ufficiale" di cui parla l'onorevole, si fa riferimento al fatto che un PC consuma mediamente 300W. Successivamente si sottolinea anche che, in commercio, esistono anche alimentatori da 600 o 800 Watt (e anche 1000, se vogliamo dirla tutta).

E poi proseguono nell'affermare che un PC consuma 300W.



Ma in base a che?



Se sull'alimentatore c'è scritto "Output: 300W" non significa che consuma 300W e bon. Significa che la sua portata massima equivale a 300W. E la portata massima corrisponde al consumo massimo.



A questo punto, cito testuali parole: "un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €".



"Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €"



"Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €"



Avete letto bene? Lo ripeto di nuovo?



"Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €"



Io provo pure a non incazzarmi. Anzi, non mi incazzo perché è inutile incazzarsi quando si ha a che fare con completi ignoranti in camp informatico.

Con 200 o 300€ si mette su un computer. Con 200 o 300€. Sul serio.

In quella cifra è compreso il necessario: case, scheda madre, processore, ram, hard disk, alimentatore, masterizzatore DVD.

Io stesso ho comprato un HDD da 500GB e l'ho pagato poco più di 70€, ai tempi in cui costavano ancora parecchio.



"Un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €"



Ora ditemi. Se io ho una connessione con una velocità in download di 1Mbps... potrò mai scaricare a più di 256KB/s se il mio PC è potente?



Traduzione: con 200 o 300€ mi sono fatto un computer discretamente buono, che può restare acceso 24 ore su 24 per scaricare ininterrottamente, utilizzando una qualsiasi connessione ad internet, consumando POCO! Poco, perché è poco ciò che consuma. Il download di dati non spinge l'hardware nemmeno un po'. Audio e video non vengono usati, il processore va piano perché non deve fare molto, l'hard disk si rilassa perché la RAM pensa al grosso e, comunque, anche la RAM non si affatica. Dove li vedono 'sti 300W? Non ne ho idea...



L'ADSL. Certo, secondo i "dati ufficiali", l'ADSL è la chiave per il download illegale di materiale. Infatti non esistono altri scopi.

Ma un po' di storia riguardo la nascita di internet no, eh?



"Senza calcolare, fatto di importanza non secondaria, la pessima qualità
di filmati scaricati dalla rete rispetto a prodotti ufficiali messi in
commercio dalle case cinematografiche"



Questa è la frase che farà scompisciare un po' tutti.

Proprio perché si tratta di una spinta verso l'acquisto di materiale ufficiale.

Non è mia intenzione spingere la gente alla pirateria, ma una frase del genere, di fronte ai prezzi proibitivi di un film, di un album, di un videogioco (in particolar modo, poi), è veramente uno schiaffo alla miseria (altrui).

Un film costa dai 20€ in su, gli album altrettanto (eccetto rari casi a 15€), un videogioco esce a 60€ (o più) e scende di prezzo dopo sei mesi.

Il divertimento, forse, non è un bene strettamente necessario, ma la qualità della vita ne trae un bel vantaggio, a mio (e non solo) modo di vedere.

La differenza tra una serata passata sul divano a leggere riviste brucia-neuroni e una serata passata sul divano con gli amici, una birra, una bustona di pop-corn e un bel film è inenarrabile.



Le major non l'hanno capito, e continuano a lamentarsi perché la gente scarica film da internet.



E, poi, i nostri parlamentari provano (fallendo miseramente) a dimostrare che costa di più scaricare che non comprare (o noleggiare).



 



Si nota che sono particolarmente d'accordo con Simone?



 


Smettere


Smettere di pensare. Smettere di leggere. Smettere di capire. Smettere.



Smettere di pensare a tutto ciò che accade, smettere di pensare a come risolvere problemi, smettere di pensare alle conseguenze.

Smettere di tenere il cervello sempre attivo, smettere di prevedere il futuro, smettere di ripensare al passato.



Smettere di leggere libri, smettere di leggere giornali, smettere di leggere notizie.

Smettere di leggere per informarsi, smettere di leggere per comprendere, smettere di leggere per abituarsi.



Smettere di capire per liberarsi, smettere di capire per uscire, smettere di capire per finire.

Smettere di capire per iniziare, smettere di capire per accettare, smettere di capire per includersi.



Sto pensando. Sto pensando troppo. Il cervello, qui dentro, lavora troppo. Non ne posso più. Non riesco, non riesco più.

Penso troppo, penso tanto da risultare noioso. Troppo razionale, troppo esasperante. Troppo esasperato.

Spesso anche troppo sopraffatto, sopraffatto da centinaia, migliaia di pensieri che si rincorrono come sentinelle in guardia, che lottano per arrivare ad una soluzione, che lottano per capire il fine.



Smettere, smettere, smettere, smettere, smettere, smettere, smettere.

Smetteresmetteresmetteresmetteresmetteresmetteresmetteresmettere!


Matrix Revolutions





Quel piccolo dono della libertà, che ci viene offerto da una persona che si sacrifica per risolvere ogni male.

Quel piccolo dono della libertà, che si manifesta sotto forma di una splendida alba.

Quel piccolo dono della libertà, che pone la parola "fine" dopo ogni inizio.



Un puro e semplice capolavoro.

Ma quando arrivaaaa?!


Parlo del finesettimana.



Solitamente non fremo al pensiero che arrivi il giovedì, ma stavolta non ce la faccio piùùù!

A parte il fatto che giovedì arriverà mia sorella dalla Francia, è una settimana un po' del cavolo, parecchio noiosa, e non vedo l'ora di schiattarmi sul letto col portatile per vedermi film fino a tardi, senza il timore di fare tardi e non svegliarmi in tempo, il giorno dopo.



Giovedì finirà il corso di algebra. Sta a dire che, a gennaio, ci sarà l'esame. Io mi sto preparando. Oggi ho dato un'occhiata ai reticoli, ci ho sbattuto la testa in lungo e in largo, ma continuo a non capire per quale ragione non è necessariamente vero che a /\ (b \/ c) = (a /\ b) \/ (a /\ c) e che a \/ (b /\ c) = (a \/ b) /\ (a \/ c) per ogni a, b e c appartenenti a L.

In buona sostanza, non capisco nemmeno cosa cacchio possa significare.



Domani ho due ore di algebra (per l'appunto) e nel pomeriggio c'è il laboratorio.

Giovedì ho un'ora di algebra, una di analisi e due di programmazione. La settimana finisce ed io comincio la maratona cinematografica.



Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhh, giovedìììììììììììììì!!!


Matrix Reloaded





Un film bello, con un solo difetto: troppe scene d'azione e di rincorsa tra auto.

Nel complesso, decisamente bello e agghiacciante.


Se la giornata inizia bene...


È una di quelle giornate che vorresti andare sul balcone e cantare.

E così fai, ma fai una doccia fuori orario.

E non perché qualcuno ti tira una secchiata d'acqua gelida sulla testa. Solo perché piove.



Mi sveglio col mal di gola. Evviva, festeggiamo.

Faccio colazione, mi lavo e mi rimetto a letto. Ma giusto per perdere tempo.

Mi rialzo alle 10 e 30, ancora in compagnia del simpaticone che mi ha fatto perdere un'ora di algebra, un'ora di analisi e due ore di programmazione.

"Vabbé" - mi dico - "andrò nel pomeriggio per il laboratorio".

Laboratorio che inizia fra un quarto d'ora. Io ho ancora mal di gola e il tempo è bruttissimo, c'è freddo e sono già abbastanza a rischio febbre.

Così resto a casa, perdendo altre due ore di corso.



Ma un grosso vaffanculo no, eh?


Io no!


Oggi sono piuttosto attivo, e allora scrivo l'ennesimo intervento del giorno (il terzo, se non conto male, da stamattina).



Ogni tanto mi sveglio male, la mattina. Questa mattina mi sono svegliato abbastanza bene, ma certe cose mi restano sullo stomaco, in gola, sulle palle e, forse, anche da qualche altra parte.



Io sono un "no" vivente. Non perché io dica no a tutti. Proprio il contrario.

Mi accade sempre più spesso, infatti, che io non possa fare determinate cose. Per limiti di ogni genere, talvolta anche completamente assurdi.

Così, devo togliermi qualche sassolino dalle scarpe.



A memoria d'uomo... no, a memoria mia, che è sicuramente inferiore rispetto alla memoria tipica di un uomo, mi vengono in mente tre cose:



  • Non posso ottenere la borsa di studio universitaria. Sono uno degli studenti che ha passato l'esame di maturità, come si dice, con "particolari meriti", in quanto ho avuto una votazione compresa tra 90 e 100. Questo mi dà diritto ad uno sconto sostanzioso sulle tasse universitarie. Peccato che le tasse, indipendentemente da questo bonus, siano altine (più alte a Scienze MMFFNN che a Lettere e filosofia, del resto). Peccato che mio padre sia pensionato. Peccato anche che dichiari tutto ciò che guadagna. Così, per un ISEE troppo alto, non ho diritto alla borsa di studio. Questa borsa di studio, se non sbaglio, è assegnata a chi ha un ISEE al di sotto dei 10mila € circa. Che non è solo la categoria di chi veramente si fa il culo per arrivare a fine mese, di quelle persone che hanno una dignità talmente grande da nascondere l'intero universo, ma che hanno finito per fare lavori che non assicurano nemmeno la possibilità di prendere casa e mettere su famiglia. Non è solo la loro categoria. È anche la categoria di chi il culo non se lo fa, di chi a fine mese ci arriva ben abbondantemente, ma crede che, dopotutto, non si dovrebbe dichiarare proprio la totalità dei guadagni... perché uno zero può sempre sfuggire, no?

  • Non posso rientrare nella precedente fascia delle tasse universitarie. Per meno di 100€, rientro nella fascia successiva. Che culo, eh?

  • Non posso guidare l'auto di famiglia. Ho già detto che mio padre è pensionato? Beh, abbiamo una sola auto in casa. La qual cosa non pone problemi di alcun genere, visto che solo mio padre la guida. Bene, io ho bisogno di prendere la patente. Non si sa mai. Nessuno sa guidare quell'auto, ma io non mi preoccupo più di tanto. Ho deciso di prenderla alla motorizzazione perché la scuola guida costa troppo e non voglio gravare ulteriormente sul bilancio familiare. Bene. Pur prendendo la patente, sarei fermo per un intero anno. Perché? Semplicemente perché le leggi sono state scritte pensando ad altro. Non posso guidare un'Alfa 75, ma potrei guidare un SUV. O, comunque, una delle 25 auto (o forse erano 16?) che sono state dichiarate adatte per i neopatentati. Ma sono l'unico a vederci qualcosa di strano? No, dico, mio padre dovrebbe comprarmi un'altra auto per darmi la possibilità di guidare? Ma qualcuno s'è bevuto il cervello, eh.


Queste tre, a memoria... mia, sono le cose essenziali.

Ma ce ne sarebbero a decine e decine. Perché, strano ma vero, io sono l'archetipo del "non possum". Io non posso. Non posso niente. Io sono fuori da ogni gioco. Giacché in questo stato funziona tutto al contrario.

Io non posso dare l'esame di maturità tre volte (e non passarlo per tre volte di fila). Io sono un signor nessuno che non può.



Certo, almeno non sono un asino, ma, in certi casi, non è che una magra consolazione.

Oso!


Che non è "orso" in spagnolo, ma proprio la prima persona singolare del presente indicativo del verbo osare.



Che significa questo? Non certo che sono diventato un fascista tutto d'un tratto (e se dovesse capitarmi una disgrazia del genere, vi prego di uccidermi).

Significa che ho avuto la geniale (ma nemmeno tanto) idea di... installare Gentoo sul mio notebook.

Questo significa che atomizzerò malamente Ubuntu per buttarci su Gentoo.



Come dissi in passato: "Questo notebook sarà un po' un campo di battaglia... ci compilerò su mezzo mondo...".

Beh, visto che ci compilerò un'intera distribuzione, evidentemente non avevo sbagliato!



Non sarà facile. Per niente. Specialmente perché sarò costretto a fare backup su backup su backup, compreso un backup di Windows XP. Se ci riuscirò, però, avrò un sistema spettacolare.



Auguratemi buona fortuna.


Ma che cazz...


Ieri sera ho apostrofato mia sorella, perché ha fatto entrare un worm nel suo computer ed io ho dovuto risolvere la situazione.

Stamattina ho fatto una scansione antivirus sul notebook e che trovo? Due worm e una ventina di cookie tracker.



Ma quanto odio winzozz?