Grazie, ho smesso

(title unrelated)

I mesi passano. È passato tanto tempo. Sono qui a contare i giorni.
Stupidamente. Cosa posso aspettarmi?

È tutto sbagliato. 


Non mi riesce

Non riesco a star tranquillo. Perché, purtroppo, continuo a pensare. Penso tantissimo, e ogni volta che penso... mi trovo di fronte a tante scelte da prendere. Tante ne prendo, tante ne sbaglio, altre le azzecco. Più vado avanti, più ho paura di non trovare più scelte. E, di fronte ad una situazione del genere, non potrei restare calmo.

Sarà il periodo strano. Ho voglia di dire. Voglio dire che ho voglia di fare. E voglio. Avrei una gran voglia di tirarne, ma di tirarne di pesanti.

Devo dimenticare quei propositi. Non ho bisogno di nessuno, so benissimo di stare bene così come sono. È soltanto chimica. Stupida e squallida chimica, non ha senso che mi lasci coinvolgere da sciocche reazioni tra molecole. Io mantengo le redini, non la chimica. Io.

E io sono vivo e reale. Sono tangibile. Io sono dimostrabile. Io sono qui, esisto, non si può negare. Chi nega questo, è un sopravvivente. Qualcuno che non ha ben chiaro il senso.

Sta finendo. È tempo di ricominciare.