Rieccoci qui

Sono di nuovo qui, a parlare delle solite minchiate. Riprendo in mano la penna (puramente virtuale) e ricomincio a scrivere qualcosa.

Settimane che passano. Forse volano. E io che non mi sento più tanto rincoglionito. Soprattutto, mi sento veramente libero da quei brutti pensieri.

C'è ancora vita, c'è ancora tempo, ci sono ancora impegni, necessità, ore di università, esami e tante belle cose. Belle e brutte, se volessi decidere di essere preciso. Non so mai se evitare quella virgola di ottimismo o no.

Ho ben poco da dire, ma mi andava di tornare qui e dir qualcosa. Per far vedere che esisto, che ci sono. Che, nonostante tutto, so inventarmi qualcosa da dire.

Concedetemi questo po' di felicità. 


L'inferno

(Titolo non correlato)

Bene. Due cose.
La mia memoria. È tremenda. A volte vorrei perderla. Ero convinto di essere uno smemorato, uno che dimentica tutto. Uno che non ricorda il passato, prossimo o distante che sia. E invece no, scopro di avere una memoria a breve termine tremendamente inutile, ma una a lungo termine... non saprei nemmeno definirla.

Seconda cosa: l'ho dimenticata. Pardon, la memoria a breve termine.

Tra pochi giorni è Pasqua. Mi annoio. E mi annoia. Poi ricomincerà l'università, e continuerò ad annoiarmi. Vabbè, poco da fare. Ci si sente.