Una interrogazione

Stamattina ho cercato la prof per mare e per terra, ad ogni piano della scuola.

Infine riesco a trovarla al pian terreno, intenta a discutere con un compagno di classe.

Ci salutiamo, come da rito (prova a darmi un pugno sulla testa xD), e le dico una frase:

"Prof, lei accetta candidature al proconsolato per il latino?"

La reazione spontanea: una risata.

"Ma certo, sai che sei nel mio ventricolo sinistro!"

"Prof, ma è pericoloso?"

XDDD Mattina cominciata bene, almeno una volta nella mia carriera scolastica!



L'interrogazione scorre velocemente, negli ultimi venti minuti a
disposizione con la prof. L'assegno consisteva in alcune frasi da
tradurre ed un paragrafo relativo al cursus honorum di Cicerone.

Traduco tre o quattro frasi, poi chiede la letteratura (non a me).

Mi passa il testimone e parto con la discussione del cursus. Sparato come non mai xD



Finisce l'ora, dà l'assegno ed io mi appropinquo alla cattedra.

"Prof, allora torno martedì con la vita, il Cursus e le Catilinarie?"

"No, quello che hai detto è sufficiente, ormai ti conosco bene"

"Prof, ma mi sembrava poco, solo quei cinque minuti..."

"E allora torna martedì, ca bbuo a me?"



Risultato? Martedì finirò l'interrogazione :rotfl:

Piove...

Stavolta non piove... stavolta diluvia :perp:

Demenziale resoconto del secondo giorno di scuola :-:

Era d'uopo tenere un resoconto del secondo giorno di scuola... se tale lo si può definire xDDD

Percorriamo la strada per arrivare a scuola. Vediamo una folla incredibile.

MisterZeta sbotta con: "Wow! Sembra Dead Rising!!" xDD

Insomma, si chiede un po' a tutti...

C'è una bomba nella scuola :asd:



La situazione scade, come sempre, nel ridicolo xDD

Dopo poco, arriva la polizia. Non riescono a far niente, non riescono manco ad aprir il cancello (non si sa perché .__.").

Arriva la squadra artificieri.

Poi i pompieri.

La polizia ci fa allontanare, la cosa è seria.

Alle 9:30 decidiamo di andare via.

Siamo sufficientemente lontani. La mia "sorellina" era al telefono.
Attacca. Io ed un altro cominciamo a ridacchiare, dicendo cose tipo:
"Eh! La bomba! xDD Esploderà! xDD" ormai convinti che si trattasse di
una cavolata.

*BOOOOOOHOOOOOOOAUOAAAAAAMMMMMMMMMM!!!!!*

Ci guardiamo in faccia: :perp:

"E' ESPLOSA?!"

Corriamo all'edificio.

"Era un petardooooooooooooooooo!!!!!"

xDDDDDD Che giornata del cavolo.

Siamo tornati a casa... ed ora una bella notizia: dobbiamo portare la giustifica! Yuppy! <:o)



EDIT: Avevo dimenticato di descrivere la bomba!!! :rotfl:.

Una scatoletta di cartone. Ai lati due bicchieri di plastica. Da
ciascun bicchiere usciva un filo,collegato all'interno della scatola.
Sulla scatola c'è scritto chiaramente "BOMBA" :rotfl:

Davvero ridicolo, incredibile! :asd:

Demenziale resoconto del primo giorno di scuola :-:

Sveglia alle 6:30 :dead:

Pronto alle 7:15...

Scendo alle 7:20, per incontrarmi con gli altri alla base della strada che porta all'edificio (x_X).

Alle 8:00 siamo lì, entriamo immediatamente.

Le disposizioni della nuova preside, purtroppo, sono molto chiare: il cancello viene chiuso alle 8 in punto.

Ed io dovrei svegliarmi alle 6:30 ogni mattina? :rolleyes: Sembra quasi che abitare lontani sia una gravissima colpa :-:

Entriamo, troviamo la nostra aula (impresa piuttosto ardua).

Una sorta di forno crematorio, delle dimensioni di un soldino. Insomma,
siamo ventiquattro e l'aula è stretta, per dirla in termini semplici.

Ci organizziamo per i posti a sedere... ed io in prima fila (se passa
la mia "sorellina" dovrà chiamarmi commendatore. Altrimenti si frega,
non resto più al primo posto :asd:)

Dalla preside (che non abbiamo conosciuto... per fortuna ._.") arriva
la notizia che, in tutta la scuola, mancano 60 sedie. Si attendono
provvedimenti dalla provincia. Intanto, tra chi si siede in terra, chi
sui banchi, la classe è in subbuglio xDD

La prof di matematica ci allieta per le prime due ore di lezione.

Ci invita a esporre brevemente quanto letto nei libri da lei consigliati (leggasi: imposti) per l'estate.

Io ho letto quello che, a detta sua, era il più impegnativo. L'Ultimo
Teorema di Fermat, di Simon Singh. Senza stare a spiegare la trama (dal
momento che si tratta di un documentario e che sul sito di Feltrinelli
è facilmente reperibile), dico solo che non era impegnativo xDD
Tutt'altro. Per quanto riguarda gli altri: due erano favolette, due
fuori stampa! LOL <(^^,)>.

Insomma, finite queste due ore di supplizio (supplì? Chi ha detto supplì?), ci spettava un'ora di arte.

La professoressa è nota per una particolarità. Non viene alle lezioni xDD

Oggi, primo giorno di scuola per il triennio, prima assenza della prof! LOL!

Dopodiché, due ore con la prof di italiano.

La quale, per la durata della sua "lezione" (se tale si può chiamare,
il primo giorno di scuola), si è lamentata per le dimensioni dell'aula
(a ragione), che c'è caldo (a ragione), che mancano le sedie (a
ragione), eccetera.

Quando si occupa? :smile::asd:

...

Manca poco T_T

Ultime giornate di libertà...

Oggi la calma, domani la calma, dopodomani la calma... il 20 il panico.

Secondo quanto riferitomi da un'amica, il 18 settembre (oggi) le classi
prime, seconde e terze del mio istituto cominceranno a frequentare
l'anno.

Le quarte e le quinte non cominceranno che il 20, poiché il 19 settembre è S. Gennaro (patrono di Napoli).



Cosa significa ciò?

1. Devo ancora finire di studiare e ricopiare gli esercizi assegnati in bella;

2. Devo ripassare molta matematica;

3. Devo fare una breve ripetizione di tutte le altre materie;

4. Devo ricominciare a studiare durante l'anno T_T.



Secondo altre testimonianze, il quarto anno non è così duro come lo si dipinge, al contrario del terzo, anno di transizione.

Non ho paura, anzi. Non ho mai affrontato la scuola col magone. E' noia, la mia.

Non ho voglia di riprendere il solito tran-tran.

Soprattutto nelle mie condizioni attuali. Mi sento spento, di nuovo, come tempo fa.

Non ho voglia di far niente. Solo di stare in parte solo ed in parte con gli amici.

Sarà normale per un circa-adolescente... mi guardo e mi dico "Ma che sto a fà?".

Mi rendo conto di essere sul punto di raggiungere un traguardo. Non vorrei definirlo così, ma la regia mi passa questo termine.

I 18 anni non sono un traguardo.

Sono un punto fisso e inutile.

Inizierò ad assumermi le mie responsabilità (spesso l'ho fatto prima...
odio coinvolgere nelle mie azioni delle persone che devono prendere
responsabilità che spetterebbero a me).

Potrò acquistare fumo e bevande alcoliche senza rischiare ripercussioni
legali (non fumo, non bevo e le ripercussioni mai ci saranno).

Potrò rendermi indipendente da tutti.





Ma sul serio?





No.





Un diciottenne chi e/o cosa è?

E' una persona senza nessuna particolare forma di indipendenza, se non puramente ad uso e scopo personale.

Non ha indipendenza economica (ma può ottenerla, seppur in maniera limitata).

Non può fare niente.



Allora, sinceramente, preferisco rimanere diciassettenne a vita.

Rettifico: il mantenuto a vita...



Si può? No, non si può...



Ovviamente sono uscito fuori dall'argomento di cui parlavo.

Ma che importa?

Una cosa come un'altra.

Un giorno passa, ne inizia un'altro.

Una vita si spegne, mentre un'altra si accende.

Un mondo si distrugge, un altro si crea.

E noi? Semplici persone, inutili nella nostra scorza...





Da quasi due ore è iniziata un'altra giornata.

Ed io la sto seguendo... nascere... e la seguirò crescere, finché non morirà di nuovo.





Ed io sarò ancora qui, seduto su questa sedia...







E poi?





Is this the real life?

I don't like it.






Tanto vale citarmi...





Però...

Non riesco a staccarmi dalla tastiera...

Vorrei esprimere tante sensazioni, in questo momento, ma so non di non poterlo fare.

Una sterile tastiera, un testo su un blog, non potranno mai definire
ciò che covo dentro, da qualche tempo... non più il rancore e
l'oppressione di qualche tempo fa.

Ora c'è qualcosa di diverso in me... non so ben dire cosa... e, di certo, non verrei a scriverlo sul blog...

Sono le persone che mi conoscono che devono comprenderlo.



Perché stanotte non voglio lasciare il blog?



Sono loggato da molto e ancora non ho voglia di terminare questo post.





Mi piace scrivere post brevi... quelli lunghi li preservo per qualche storia particolare... eppure...





Eppure ora devo farmi forza... premerò senza guardare...



                          

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Fabrizio De André - Un malato di cuore


E ti viene la voglia di uscire e provare



Che cosa ti manca per correre al prato?


I versi di De André, pieni di significato e commoventi




Fabrizio De André - Un malato di cuore

"Cominciai a sognare anch'io insieme a loro

poi l'anima d'improvviso prese il volto."



Da ragazzo spiare i ragazzi giocare

al ritmo balordo del tuo cuore malato

e ti viene la voglia di uscire e provare

che cosa ti manca per correre al prato,

e ti tieni la voglia, e rimani a pensare

come diavolo fanno a riprendere fiato.



Da uomo avvertire il tempo sprecato

a farti narrare la vita dagli occhi

e mai poter bere alla coppa d'un fiato

ma a piccoli sorsi interrotti,

e mai poter bere alla coppa d'un fiato

ma a piccoli sorsi interrotti.



Eppure un sorriso io l'ho regalato

e ancora ritorna in ogni sua estate

quando io la guidai o fui forse guidato

a contarle i capelli con le mani sudate.



Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,

non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,

quando il cuore stordì e ora no, non ricordo

se fu troppo sgomento o troppo felice,

e il cuore impazzì e ora no, non ricordo,

da quale orizzonte sfumasse la luce.



E fra lo spettacolo dolce dell'erba

fra lunghe carezze finite sul volto,

quelle sue cosce color madreperla

rimasero forse un fiore non colto.



Ma che la baciai questo sì lo ricordo

col cuore ormai sulle labbra,

ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,

e il mio cuore le restò sulle labbra.



"E l'anima d'improvviso prese il volo

ma non mi sento di sognare con loro

no non si riesce di sognare con loro."




Era una notte buia e tempestosa...

Era una notte buia e tempestosa.

Ad un tratto, echeggiò uno sparo!

"Non c'è già abbastanza violenza nel mondo d'oggi?"

"Non sai scrivere qualcosa di più carino?"

Era una notte buia e tempestosa.

A un tratto, echeggiò un bacio!




Lucy ha ragione.

Perché un altro blog? ._.

Ho appena aperto un altro blog. Senza alcuna ragione.

Mirror...

Identico come layout.

Ho scoperto una cosa strana in Splinder. Scrivendo "index.html" in
fondo a qualsiasi link per splinder (anche
accidentichecasinostofattodeilink.splinder.com/) appare una schermata
blu, come quella di Splinder, ad indicare che Motime è in manutenzione.

Motime.com è identico a Splinder. Ciò mi fa supporre, dunque, che
Splinder sia nato da un ramo di Motime, staccatosi per l'Italia.

Ora mi sono registrato anche lì. Non posso dire che sia migliore di Splinder, perché non c'è niente di diverso.

Sarà anche per questo che mi piace.

Chissà...



Comunque, giusto per la cronaca, il link è lì. "Chitarrista @ Motime"...