Questo blog sta diventando noioso quasi quanto me


E quindi devo cominciare a parlare un po' di me. O, almeno, ricominciare.

Perché non scrivo quasi più? Colpa di Facebook. Faccio login lì, aggiorno il mio stato e pace.



Devo disintossicarmi e ricominciare ad intossicarmi col mio blog. Ho fatto tanto per aprirlo, farlo tirare avanti, ci ho scritto di tutto. Mi sono spostato due volte ed ora, finalmente, ho trovato la pace (o, comunque, lo spero).



Devo trovare un argomento. Devo trovare tanti argomenti. Devo cominciare a parlare di qualcosa che non mi riguardi, magari, ma che comunque mi permetta di scrivere, di dare sfogo a queste dita che fremono continuamente sulla tastiera.



Tanto tempo fa avevo pensato di scrivere una "storia" per il blog. Ma di fianco al fatto che 'sto blog lo visito solo e soltanto io, non saprei nemmeno che storia scrivere. Non ho idee.



E quindi, ricomincio a parlare di me.



Bene, circa un mese fa ho compiuto vent'anni ed ho pensato a come ho sprecato questo tempo della mia vita. Ebbè, certo, non è che puoi passare 20 anni da dio, eh. Finisce sempre che li butti nel cesso. O almeno una parte.

Ecco, io credo di aver buttato nel cesso i primi 20 anni della mia vita. Che sono anche tutta la mia vita attuale, a quanto pare. E mi vengono le crisi, adesso, a pensare che tra qualche anno avrò finito pure l'università, che dovrò cominciare a lavorare. O, comunque, a cercare un lavoro, visto che in questo stato bastardo non si riesce a trovare un posto di lavoro fisso che sia uno. Ma anche posti di lavoro a tempo, eh, non è che sono granché disponibili.

Ma vabbé, preoccuparmi ora per un lontano domani ha poco senso. Poco e niente, va'.



E così, ho dato il mio primo esame che m'ha fruttato un bel 28, ho dato anche l'esame di inglese per togliermelo di tra i piedi. E tra qualche giorno mi casca algebra. Tra capo e collo. No?

E non riesco più a studiare. Sono nella mia annuale pausa. Quella che ho scoperto quest anno. A gennaio e febbraio entro in stand-by permanente: smetto di studiare perché non riesco, mi addormento. Il periodo che mi ha fruttato i sacrosanti 3 e 4 in tutte le materie, al liceo.

Ma io ci provo lo stesso.



Cosa ho da dire, ancora? In buona sostanza, niente. Tutto scorre come sempre. Noioso come sempre. Ed io aspetto solo il momento buono.

Per cosa?

Per tantissime cose. Ogni cosa ha il suo momento buono. E guai a lasciarselo sfuggire, perché non ritornerà più.



Ho solo tanta voglia di dormire.


A ripensarci, poi, suona strano


No, è che ci stavo ripensando un attimo.

Cioè, è banale e squallido ripensarci, ma lo stavo facendo.

Non so nemmeno io perché. O forse lo so, ma non voglio ammetterlo.



Sono quattro giorni che ho compiuto vent'anni. Ma proprio io? Co' 'sta faccia di cazzo che mi ritrovo?

Ma stiamo scherzando?



Mboh. Comunque, tralasciando le elucubrazioni che la mia mente malata propone, passo al vero argomento del giorno.


[continua...]

Sogno di un pomeriggio di mezzo autunno


A volte succedono cose che proprio non t'aspetti.



Stavo allegramente inseguendo aquiloni in un grande prato verde, quando improvvisamente trovai una porta. Si, proprio così.

Una porta.

Spuntata fuori dal nulla. Era lì, in piedi, ritta al centro geometrico del prato. Anche se non ne vedevo i confini, ma sapevo che quello era il centro. Doveva essere un punto importante, per farci stare una porta di quel genere.



Era una porta bella, alta, con due ante. Ed era particolarmente adornata di tutte quelle sciccherie un po' frou-frou che solo una porta può avere, un po' come i baffi tipici di suore e carabinieri.



E così decisi di aprirla. E indovinate cosa trovai dall'altra parte della porta?

Non lo sapete, eh?

Non provate nemmeno a immaginarlo?

E va bene, ve lo dico io.



Al di là della bella porta, adornata di tutte quelle sciccherie un po' frou-frou che solo una porta può avere, un po' come i baffi tipici di suore e carabinieri, trovai nientemeno che...



UN PRATO!



Era un prato bellissimo, verde, pieno di aquiloni scintillanti che volteggiavano felici nel cielo azzurro, limpidissimo, e che non aspettavano altro d'esser rincorsi da un allegro fanciullo che era appena passato per una porta al centro d'un prato per trovarsi al centro d'un prato, con una porta alle spalle!



 



Ogni tanto ci vuole un po' di non-sense, non credete?


...

Merenda a base di wafer e paracetamolo.

Soluzione universale!

La seguente immagine rappresenta la soluzione ad ogni problema.

Non so assolutamente chi abbia creato il diagramma, né ricordo dove
l'ho trovata. Ma voglio tanto bene al responsabile di questa creazione,
mi ha aperto gli occhi.



...

Ho la febbre, sono davanti al PC, mi sto annoiando...

E, come se non bastasse, DS e PSP si sono scaricati contemporaneamente .___."

...

Stamattina, alla fine, non sono andato a scuola.

Il fatto di non aver studiato era poco influente. Ho "subito" tutte le
interrogazioni e sarei stato pronto per qualsiasi domanda, non avevo
problemi in questo senso. Talvolta basta ascoltare le interrogazioni e
le spiegazioni in classe.

Molto più semplicemente, ho avuto difficoltà nell'addormentarmi,
proprio a causa del mal di gola. Il senso di soffocamento mi è rimasto
finché non ho preso sonno. Ho dovuto convincermi a dormire, il corpo
voleva evadere, respirare.

Stamattina ho avuto la stessa sensazione, accompagnata da dolori vari
alla gola, a loro volta colorati da variopinte esclamazioni superbe del
naso.

Ora sto bevendo un the caldo. Sono un coccolone, lo ammetto. Se avessi un gatto, probabilmente lo starei abbracciando.

Domani ho il compito di fisica. Non sono una cima in fisica, senza
contare che non ricordo tutte le formule che dovrei memorizzare. Se
starò peggio di oggi, però, non andrò a scuola nemmeno domani - ho
avuto lievi sbalzi di temperatura durante il giorno, accompagnati da
brividi.



Sto tediando voi ed anche me stesso: devo ripetere fisica!

...

Non ho niente da fare. Praticamente nulla.

Ma non ho voglia di andare a letto, né di vedere un film, di giocare. Praticamente nulla.

Allora perderò un po' di tempo sul blog.

Si, scriverò un intervento lungo, solo per perdere tempo. Non dirò nulla di importante.

Forse dirò cose sensate, ma non avranno grande rilevanza.

Dunque, oggi è domenica. Ancora per poco, ma è domenica.

Mi sono svegliato sufficientemente tardi.

Che ora sarà stata? Boh, credo le 11. Tra parentesi, non avevo cambiato l'ora della sveglia, quindi ho letto un'ora sbagliata.

Ok, dicevo. Ero a letto. Dopo aver perso tempo, rigirandomi tra le coperte, ho deciso di verificare lo stato del corpo.

Gambe e braccia erano ancora attaccate al corpo, la testa altrettanto.
Gli occhi, come sempre, vedevano tutto in maniera confusa e
sconclusionata (vedere in maniera sconclusionata?), il naso... il naso
funziona male!

Strano, ieri sera il naso era in ottime condizioni.

Tastato il naso, allora, debbo necessariamente tastare la gola. Mi fa male!

Merda! Raffreddore! Di domenica!

Questo potrebbe rovinare la mia reputazione!

C'entra un cazzo, ma fa niente.

Insomma, dicevo, mi sono svegliato raffreddato. Devo ancora spiegarmi
la ragione, ieri sera ero a posto ed ho dormito con porta e finestra
chiuse. Per di più, ero totalmente coperto. Secondo mia madre, questa è
stata una notte calda, quindi ho sudato.

Eppure non ho sudato, non ero minimamente bagnato, così come il letto.



Vi sto dando troppi dettagli?

Ops!



Insomma, mi sono alzato. Sono andato in cucina, dove ho trovato mia
sorella e mia madre che parlavano, ad alta voce, come sempre.

Ho mugugnato qualcosa di non molto sensato, doveva suonare più o meno
come un saluto, dopodiché mi sono seduto al tavolo, più morto che vivo.

Nel frattempo, mia madre si decide a prepararmi la colazione. Avrei
potuto fare da me, ma ero così rincoglionito che non avrei riconosciuto
la busta del latte dalla bottiglia di birra (non è una cosa così grave,
del resto).

Mi porta il latte al tavolo e cosa trovo nella tazza? Un moscerino annegato e galleggiante.

Grunf! Che disgusto!



Eliminato il moscerino, si procede alla colazione. Dopodiché, torno nel fottuto letto, dal momento che il bagno è occupato.

Nel frattempo, non può mancare il mal di testa, esploso per via del
chiacchiericcio ad alto volume. Soprattutto, però, per un urlo dato da
mia madre, proprio vicino alle mie orecchie. Odio le urla.

Sollevatomi dal letto, porto le mie regali chiappe nel bagno,
accompagnato dal mio fedele DS, dotato di un un simpatico gioco di
Sudoku che mi ha tenuto compagnia.



Fatto ciò, passo per la cucina, per il gusto di prendere del paracetamolo che mi facesse passare il maledetto mal di testa.



Dopodiché sono tornato a letto. Il pigrone!

Tra un dolore di testa ed un sudoku, è arrivato il mio turno al bagno.



Poi è arrivato mio fratello e consorte, abbiam pranzato tutti insieme ed io son tornato al PC dopo un buon caffé.

Perdita di tempo per tutto il giorno. Sostanzialmente, non ho fatto un
tubo. Ho masterizzato qualche cosa scaricata, ho chiacchierato da solo
(io ero rintanato nella mia stanza, effettivamente), poi ho suonato
qualche pezzo, cantandoci su.

Infine, è arrivata l'ora di cena. Cenato, son tornato in stanza. Ho
seguito passivamente NCIS, tra una stronzata ed un'altra su MSN (per la
precisione, aMSN, sono su Linux da un bel po' di tempo e da altrettanto
tempo non uso Win sul mio PC).

Infine, ora sono qui, a perdere tempo, con la testa riversa sulla
spalla destra, sperando che non decisa di staccarsi da un momento
all'altro.



Domani c'è scuola. Non ho nemmeno studiato! XD

Gutsy Gibbon: that's GNU/Linux style! 2 ed altre storie

Giusto per rimanere in tema Ubuntu: ogni tanto, la mia connessione
PPPoE decideva di saltare. Questo mi accadeva solo su Ubuntu (ricordo
che io le ho avute tutte dalla Dapper in poi).

Gutsy mi ha dato un'enorme soddisfazione, sotto questo aspetto. La
linea non cade mai e non sono più costretto a fare un ciclo poff - pon.

Non scoprirò mai se si tratta di un problema comune o solo mio, fatto sta che sono felice.



Giorno per giorno, la mia Linux box funziona sempre meglio e non vedo
l'ora di acquistare un portatile per sfruttare la potenza di Gutsy su
una box di ristrette dimensioni.



Mentre scrivo, sto rimettendo in sesto la mia collezione videoludica su GCStar.

GCStar è un piccolo software che, mediante una connessione ad internet
e plug-in relativi ad alcuni siti, scarica dal web informazioni e
immagini di videogiochi, film, libri, musica che l'utente inserisce
nella propria collezione.

GCStar si può scaricare dal sito ufficiale,
è disponibile per GNU/Linux, Windows e Mac OS X, ma gli utenti Ubuntu
(presumibilmente anche gli utenti debian) potranno scaricarlo dando il
comando "sudo apt-get install gcstar" o dal gestore di pacchetti
Synaptic, cercando "gcstar".

Io sto riportando in locale la mia collezione videoludica che ho già piazzato (in maniera completa) su IGN.



Dal momento che, tra i tag, ho scelto anche "scuola" e "inutility" e
che il titolo riporta il testo "ed altre storie", parlerò brevemente
anche d'altro.



Ieri, oggi, domani. Sono i giorni in cui dovrò studiare filosofia.
Mercoledì ci sarà un nuovo giro di interrogazioni e non voglio
rischiare di risultare impreparato.



Dovrei anche fare un pezzo di versione per martedì, sto partecipando al recupero di latino.



Com'è normale che sia, non ho alcuna voglia di studiare. Uffa!

...

Stamattina mi son trovato un ragnetto sulla mano, prima di scendere per andar a votare (primarie del PD).



Vi ho mai detto che sono aracnofobico?