for x in ['Firefox', 'Chrome']: print(x, "is the best")

La tendenza a bloccarsi che Firefox ha sviluppato nelle ultime versioni è pari solo ai blocchi effettivi che IE ha sempre tenuto come principale caratteristica del suo motore grafico.

Hang della durata di 20 secondi sono all'ordine del giorno, ormai, specialmente se si fa estremo uso di plugin più o meno utili.
Google Chrome è giusto lì, che aspetta che io lo usi. Mi basterebbe digitare "google-chrome" anziché "firefox", o semplicemente aggiungere l'icona di fianco a quella di Firefox.

Ma non lo faccio ancora. Lo sfrutto per poche cose, errando. Del resto, il supporto ai plugin di Chrome per Linux è ancora scadente. Flash tende a rallentarlo fin quasi al blocco, ma resta quasi più decente di Firefox nel resto delle sue attività.

Come se non bastasse, le estensioni sono un punto mancante nella versione pinguinesca di Chrome. E ci sarà da attendere.

 

Il titolo è scritto in Python. Lo sto studiando negli ultimi tempi perché non ho un tubo da fare. Grazie al Python, però, ho assimilato più rapidamente il concetto di pila e coda. Concetto che il prof di programmazione, all'università, non è stato in grado di spiegare in maniera esauriente. Se non altro, sapevo già cosa fossero e come lavorassero. Ma il Python mi ha aperto gli occhi.

Mi fa male il polso. Non so cosa cacchio ci ho fatto, mi fa male. Ogni movimento è a rischio dolore. E non è stato il mouse. Dovrei evitare di poggiarmici su quando mi alzo dal letto, innanzitutto.

Stop. È il momento di staccare. 


Alle prese con mille cose

Manco da un pezzo, lo so, ma ho le mie buone ragioni. Buone per me, non so per gli altri.
Sono un po' incasinato con l'Università. Ho un esame questo venerdì, almeno un altro a luglio e altri due a settembre.

E poi sto facendo un po' di cose. La riparazione della vecchia 360, ormai, l'ho rimandata a data da destinarsi. Ho poco tempo per pensarci e sono anche un po' giù di corda.

Tanto per (non) cambiare, poi, sto provando software del tutto sperimentale, non sicuro e potenzialmente esplosivo. In questo caso, si tratta di Google Chrome per Linux. Considerando che Firefox mi ha piuttosto stufato per la lentezza e i blocchi...

Vabbè, ero qui tanto per dire. Solo di passaggio. Solo per svegliarmi un po'. 


Ok, mi sono rincoglionito


Apro Bluefish, decido di scrivere una piccola applicazione per Facebook.

Batto le mani, mi scrocchio le dita... e poi butto la testa sulla scrivania.



"NON MI RICORDO PIÙ IL PHP!!!"



Ecco, ora ci penso un po'. Rischio veramente di averlo dimenticato. .___."


Ho fatto ciň che non credevo avrei mai fatto


Ho tolto Ubuntu dal mio portatile e ci ho installato Kubuntu.

Ora sto giochicchiando con KDE4.



Mi fa incazzare il fatto che non posso nascondere la barra, io odio averla in mezzo ai cosiddetti.

O, forse, sono ancora del tutto incapace.



Com'è ovvio che sia, sul PC non installerò KDE. Con GNOME mi trovo molto bene e, ormai, sono del tutto abituato. Mi infastidisce abbastanza, però, il fatto che su KDE, per default, non venga installato Firefox e che, per averlo, io debba occupare 125MB di spazio su disco. Ma ormai l'ho fatto e non posso farci niente. Spero solo che per Bluefish non mi chieda di tirarmi dietro l'intero GNOME.



Ho rinunciato a Gentoo. Almeno per il momento.

Se mi verrà la voglia, poi, ci penserò. Ma forse passerò a Slackware, devo pensarci un po'.


Oso!


Che non è "orso" in spagnolo, ma proprio la prima persona singolare del presente indicativo del verbo osare.



Che significa questo? Non certo che sono diventato un fascista tutto d'un tratto (e se dovesse capitarmi una disgrazia del genere, vi prego di uccidermi).

Significa che ho avuto la geniale (ma nemmeno tanto) idea di... installare Gentoo sul mio notebook.

Questo significa che atomizzerò malamente Ubuntu per buttarci su Gentoo.



Come dissi in passato: "Questo notebook sarà un po' un campo di battaglia... ci compilerò su mezzo mondo...".

Beh, visto che ci compilerò un'intera distribuzione, evidentemente non avevo sbagliato!



Non sarà facile. Per niente. Specialmente perché sarò costretto a fare backup su backup su backup, compreso un backup di Windows XP. Se ci riuscirò, però, avrò un sistema spettacolare.



Auguratemi buona fortuna.


Stambecco impavido


Da oggi sono uno stambecco impavido.

È uscito Ubuntu 8.10, nome in codice "Intrepid Ibex".

Felipe ha già dato la notizia ed io lo seguo, visto che ho completato l'avanzamento da una mezz'ora.



Ho dovuto scaricare 1275MB circa di nuovi pacchetti, procedendo ad una velocità oltre i 200kb/s. Più o meno, ho impiegato un'ora e mezzo tra download, installazione, configurazione, rimozione dei pacchetti obsoleti e riavvio della macchina. Ora devo solo rimuovere il vecchio kernel e sperare che la webcam funzioni ancora come si deve.



Per il resto, non l'ho ancora valutata come si deve, dal momento che ho avuto altro da fare. Però, devo dire, dal punto di vista grafico mi sembra che ci sia stato un piccolo passo avanti nel menu, reso giusto un pelo più leggibile. Inoltre, nella system tray appare la festante icona di "HPLIP", ovvero il gestore delle stampanti HP. Non so se appare a tutti o solo a me, che uso una stampante HP (peraltro non mia. :P).



Ah, Ubuntu vi indicherà un messaggio nella solita tray: leggetelo attentamente. C'è scritto che l'applet di spegnimento è cambiata, ma basterà premere quel pulsantino "Update" che appare nella finestrella dell'avviso per farla magicamente cambiare (a meno che voi non installiate tutto da zero, in tal caso andate avanti senza problemi).



E no, non so se scriverò una breve recensione per dire ciò che mi piace e ciò che non mi piace di questo stambecco. Il mio consiglio è sempre lo stesso: scaricate Ubuntu e provatela. E poi ditemi se tornereste a Windows. :)


A brand new Ubuntu!


Giovedì 30 ottobre 2008, per la gioia di grandi e piccini, Ubuntu si rinnoverà.



In tale data avremo l'opportunità di aggiornare le nostre distribuzioni alla nuova versione 8.10, nota anche come "Intrepid Ibex" (stambecco impavido).



Per l'occasione, ho realizzato un countdown in PHP che si occupa di indicare quanti giorni mancano alla data d'uscita ufficiale.


[continua...]

OpenID

Proprio qualche giorno fa, mentre parlavo di Wishlistr, ho nominato OpenID e ho detto che dovreste averne uno.

Ho sentito parlare di OpenID per la prima volta sul blog di Felipe,
che ha integrato il supporto a questo genere di identificativo un po'
di tempo fa (tuttavia, io non riesco a fare login, ma questa è un'altra
storia).



OpenID è un progetto che vi permette di avere un identificativo unico
su un gran numero di siti. Attualmente si contano circa 2000 siti web
che sfruttano questa funzionalità.



Dove ottengo il mio OpenID?

È semplicissimo. Sul sito
di OpenID viene spiegato chi offre questo identificativo. Tra gli
altri, ci sono nomi grossi come AOL, Blogger, Flicker, Yahoo e altri.
Se non avete un account su questi siti (o non volete sfruttare quello
che avete già), leggete un po' più in basso nella pagina: esistono
diversi provider affidabili che forniscono OpenID.

Personalmente, ho scelto myOpenID che mi è sembrato carino e comodo, ma la scelta è vasta e avete molte possibilità.

La cosa certa è che non dovrete più perdere tempo effettuando registrazioni su tantissimi siti.

E magari potrete far capire ai vostri amici e parenti quali sono i regali che preferite. :)

Wishlistr

Avete mai pensato di farmi un regalo?

No, eh?

Immaginavo.

Ad ogni modo, grazie a DaniRevi, ho scoperto un sito decisamente molto simpatico, Wishlistr.

Grazie a questo sito potremo finalmente dire addio ai regali indesiderati.

Nessuno di voi ama ricevere un pigiama felpato per Natale, vero? Così
come è imbarazzante esprimere le proprie preferenze riguardo un regalo
e trovarsi con qualcosa che non ci saremmo mai aspettati. Il peggio del
peggio, in realtà, è quando vi rifilano i soldi dicendovi "Comprati
quello che vuoi, ma non quella cazzata che volevi prenderti tu"
(sostituendo a "cazzata" qualsiasi cosa che realmente vi interessa).



Iscrivetevi e fate girare il link fra i vostri amici, colleghi,
parenti; salutate l'era delle cravatte a pois e accogliete la nuova era
dei regali desiderati e poco fantasiosi!



Ah, altre due parole. Non è necessario creare un login presso il sito. Se avete già un OpenID a disposizione, inseritelo nell'apposito modulo per il login.

Prossimamente vi parlerò anche un po' di cosa è OpenID e per quale ragione dovreste averne uno.



La mia wishlist, per la cronaca, è disponibile qui, nonché raggiungibile mediante quel pulsantino alla vostra sinistra.

[CONTEST] DaniRevi non scherza!




E non scherza. In occasione del primo compleanno del suo blog, ha
deciso di regalare, grazie al denaro guadagnato con Google Adsense, il
computer a risparmio energetico con gOS Linux preinstallato.

Si tratta di un computer che consuma pochissimo, grazie anche
all'hardware ben calibrato ed al sistema operativo GNU/Linux, garanzia
di stabilità, velocità, semplicità, consumi ridotti.



Buona fortuna a tutti i partecipanti, con la speranza che questo
computer possa entrare in possesso di qualcuno che ne ha davvero
bisogno e che abbia la voglia, se già non ne fa parte, di conoscere il
mondo Linux. :)