Io sono ancora qui, eh


Mi sono reso conto che, negli ultimi giorni, io non ho scritto granché.

Piuttosto, sono state le locandine e le copertine dei film ad aver parlato per me.



Il che non è esattamente ciò che vorrei. Ogni tanto, dovrei scriverci qualcosa io.

Però mi rendo conto che, col tempo, ho perso molta della antica voglia di scrivere. Ho perso un bel po' del mio stile.

E con il termine "stile" non voglio peccare di modestia. Io non sono uno scrittore, né lo sarò mai, presumibilmente. Ma ognuno, quando scrive, ha uno stile.



Persino le ragazzine che usano le "k" e le "x" al posto di "ch" e "ss". Uno stile di merda, senza alcun dubbio, ma pur sempre uno stile. Di merda.



Soprattutto, non ho più molto di cui parlare.

Capiamoci meglio. Almeno mi sfogo un po' e spiego le mie ragioni.



Io sono un pezzo di merda. Uno di quelli che, si, ti resta amico per molto tempo. Anche per sempre, se le cose funzionano.

Ma sono un gran pezzo di merda.



Io non guardo mai cosa c'è a breve distanza da me. Preferisco lanciare uno sguardo oltre e pensare a cosa c'è più avanti.

E no, io non sono uno di quelli che vede la luce alla fine del tunnel. Perché alla fine del tunnel ce ne sarà sempre un altro.



Io sono diventato quello che sono col tempo. E, forse, non sono nemmeno felice di ciò che sono diventato.

Forse avrei preferito essere diverso. Forse. Ma esistono infinite strade da imboccare. Una volta scelta una di queste, come si può tornare indietro? Un bivio si lascia sempre alle spalle. Kierkegaard si disperava, per i bivi. Io resto indifferente.



Io resto indifferente rispetto ad ogni cosa.

Ma ho opinioni su molte, troppe cose.

E alla gente non sta bene. Alla gente non sta bene perché io ho le mie opinioni e loro hanno le proprie. E le mie divergono, molto spesso, dalle loro.

Soprattutto, alla gente non sta bene che io pensi. Non sta bene che io la pensi diversamente. E la gente vuole provare a cambiarmi, ma perché dovrei starli a sentire?



Io sono ciò che sono per quello che ho fatto, che ho detto. Ed io sono così. Sono fermo, qui al centro di questo immaginario cerchio, e non mi aspetto che la gente accetti ciò che dico. Ma la gente non si aspetti che io accetti ciò che viene da fuori. Sono io a scegliere.



Io sono un essere pensante, al pari degli altri. E non mi sta bene che mi si dica che ho torto. Perché io non ho torto. Ho torto per chi non condivide la mia opinione, ma ho ragione per chi è con me. Ed è così per tutti. Tutti abbiamo torto e tutti abbiamo ragione, contemporaneamente.



E allora non esiste una opinione. È una questione di zero e uno. In ogni caso.



Sono finito a parlare d'altro, ma devo provare a tornare indietro, sul discorso originale.



Io sono sempre stato un pezzo di merda. Ed ho finito il liceo da molto tempo.

Ho preso il mio bel diploma, mi sono iscritto all'università e sono finiti i litigi adolescenziali dei tempi scolastici.

Ora sto preparando gli esami e mi sto dando abbastanza da fare. Per non fare figure da idiota. Per non perdere altro tempo.



Ma io sono un pezzo di merda, perché sono strano, perché sto per conto mio. Perché sono quel tipo serio, che si fa i cazzi suoi, parla poco e non infastidisce nessuno. Finché non parla, almeno.



Sono quello che dice due parole. Due sole parole. E, con quelle due parole, smonta e rimonta. E finisce per avere ragione.

Convinco e non mi lascio convincere. Così aperto mentalmente, così chiuso alle opinioni. Perché sono opinioni. Sono personali. E queste sono le mie. Qualcuno finisce per condividerle, qualcuno no.



A volte mi sento al centro del mondo.

A volte, invece, mi sento fuori da tutto. Rinchiuso nel tunnel e lontano da tutti, in compagnia di una busta di caramelle, un buon film e un paio di auricolari che mi isolano dal resto del pianeta.



Eppure io sono qui. Sono ancora qui.

Visibile agli occhi di tutti. Spesso invisibile. Perché mi nutro spesso delle mie fantasie. Perché io non ho un legame così stretto con questa realtà. Perché io odio questa realtà. Odio tutto ciò che c'è di sbagliato. E troppe sono le cose da correggere. Così tante che si farebbe prima a distruggere tutto e ricominciare da capo.

E allora io sono il folle, colui che vuole rivoluzionare il mondo. Ma che non può, perché è solo di fronte ad un intero mondo che si fonda su quei sistemi. Un mondo di incapaci, di raccomandati, di sfaticati. Tutta gente che pretende di lasciare tutto com'è. Perché non importa che una cosa non funzioni. Si aggiusterà volta per volta, non farà male a nessuno. Come no.



Io non ho ragione. Ma non ho nemmeno torto.

Di fronte al mondo, io sono l'ennesima dimostrazione che una persona può riflettere. Sul mondo. Su se stesso. Su ciò che funziona. Su ciò che non funziona. Su quel che c'è da cambiare.



E passo sempre per l'idiota del momento.

Eccolo, lo scemo del villaggio globale.

Perché non esiste rispetto per la gente, oggi.



Siamo nel 2009. Che anno è?



Un anno di merda. Da quando è nato l'universo.


I libri usati? Inutili!


Il titolo del post, in effetti, rispecchia la mia amarezza per quanto riguarda il mercato dei libri usati.



Da quando esistono i libri scolastici, gli studenti (ed anche gli ex-studenti) rivendono i libri che hanno usato nel corso dei vari anni, sperando di racimolare qualche soldo per le spese future. E la cosa mi pare lodevole, in quanto gli studenti comprano questi libri usati facendo risparmiare soldi alle famiglie.



Ultimamente si parla tantissimo, fino alla nausea, del caro libri. Le case editrici fanno i loro comodi, le scuole fanno comprare le nuove edizioni e le famiglie si trovano a spendere denaro in quantità fra tasse scolastiche (e l'istruzione doveva essere gratuita, secondo la Costituzione) e libri nuovissimi che non hanno nulla di diverso dalle precedenti edizioni.



La cosa che mi fa rabbia, però, è che i genitori si lamentano tanto del costo dei libri, ma non fanno niente per arginare il problema. Anzi, cercano le nuove edizioni dei libri, perché le vecchie «no, ormai non vanno più bene», «se l'hanno cambiato ci sarà una ragione» e cose del genere.



Forse sono troppo stupido per capire queste cose, ma io ho studiato la filosofia su un libro vecchio di quasi 30 anni, vecchissima edizione del volume che si trova oggi in commercio. Le due edizioni differivano per qualche parola e per la numerazione delle pagine.



Stasera sono andato a vendere i libri che ho usato nei cinque anni di liceo. Ne ho venduti quattro o cinque. Un paio addirittura del primo anno. Tutti quelli che ho usato al quinto anno ora non servono più. Carta straccia, ci sono le nuove edizioni.



Buonanotte all'Italia.


Resoconto


È un po' che manco dal blog, quindi farò qui un breve resoconto di ciò che è successo in questo periodo.

Il 15 luglio sono partito per Orsay, Francia. Sono rimasto fino al 29 luglio. In quei giorni, ho visitato Parigi ed ho potuto adorare le bellezze della ville. Giorno per giorno ho visitato Notre-Dame, rue de Rivoli, il jardin des Tuileries, Place de la Concorde, il Boulevard des Champs-Elysées, l'Arc de Triomphe, il Sacre-Coeur, Montmartre, il Moulin Rouge, il Musée d'Orsay, il Musée du Louvre, la Tour Eiffel, il jardin du Luxembourg, la zona di avenue de Saint-Michel, il quartiere latino. Inoltre, sono stato al bois d'Orsay, cioé il bosco di Orsay, il paese dove mi trovavo, insieme a Nico, ospite di mia sorella, che ci ha accompagnati in alcune delle nostre scarpinate.



Le foto sono già tutte online e in qualche post precedente (probabimente del 30 luglio) è possibile individuare i siti dove le ho mandate.



Dopo qualche giorno di caldo in Napoli, i miei decidono di partire e di portarmi con loro. Il 10 agosto (una data che mi ricorda tanto la scuola, con quella poesia di Pascoli!) prendiamo il pullman per recarci a Porto San Giorgio. Quasi ogni mattina a mare e il pomeriggio in giro per il paese. Niente di particolarmente eccitante, d'altronde. Il 29 agosto riprendiamo il pullman verso Napoli.



Oggi è 3 settembre ed io sto ancora pensando all'università.

Avevo fatto diverse scelte: informatica, lingue, medicina, biologia, chimica, conservatorio.

Ho ridotto tutto a due: informatica e lingue.



Le alternative, dunque, sono relativamente semplici.

Federico II per informatica. Tutta la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali ha istituito un test di ingresso, non selettivo, che servirà come "carta d'imbarco" per poter accedere a tutti i corsi di laurea della facoltà (matematica, fisica, informatica, biologia, chimica e qualcosa d'altro). Io mi sono iscritto al test e ho dato un'occhiata all'esempio di domande. Mi sono spaventato. .__."



Orientale per lingue. L'altra mia grande passione è nelle lingue straniere. Mi piacerebbe studiare inglese e francese. La terza lingua potrebbe essere il tedesco (lingua che dovrei scegliere come seconda, francese come terza).



L'altro giorno ho mandato una mail al mio prof di inglese del liceo (strano parlare del liceo come una cosa passata!) che mi ha detto di andare a scuola per parlare a quattr'occhi con lui. Stamattina sono andato e mi ha spiegato un po' come funziona il corso di lingue all'Orientale. In sostanza, lingue mi piace molto. E forse avrei qualche possibilità in più rispetto a informatica, che mi sembra un po' troppo complessa nell'ambito della matematica. Intanto andrò a seguire qualche corso nelle due università, così da decidere con più calma e maggior consapevolezza.



Spero solo di non sbagliare l'università come ho fatto con il liceo.


Esame - Thanks!


Non ditelo a nessuno, ma mi ero quasi dimenticato di fare i miei pubblici ringraziamenti a una persona che mi ha sopportato nella preparazione pre-esame, che mi ha fatto studiare ciò che non avevo fatto nell'arco dell'anno, che mi ha fatto ripetere tutto, dall'inizio alla fine, di ogni singola materia. E che mi ha sopportato fino alla fine, sono costretto a ribadirlo.



Grazie Victor. :P

Probabilmente, senza il tuo aiuto, 'sto 94 non l'avrei visto. xD


Percorso d'esame - Pubblicazione

E così è arrivato il momento di pubblicare il contenuto del mio percorso d'esame, materia per materia, con tanto di collegamenti esterni.
Può sempre servire a qualcuno.

L'epoca dei controlli
Dagli anni '40 a domani

Con questo percorso ho inteso mettere in risalto i metodi di controllo sfruttati per osservare e condizionare la popolazione. A questo proposito, ho portato diverse opere letterarie e cinematografiche come esempi, per ottenere anche una prospettiva futura utile a delineare il futuro della civiltà umana. Il percorso parte da inglese e si snoda lungo le nove materie.

Inglese
Il romanzo distopico. La distopia come contrario dell'utopia. Cos'è l'utopia e da cosa proviene questo termine: cenno a Utopia di Thomas More. Cenno a Gulliver's Travels di Jonathan Swift come prima opera para-distopica. Brave New World di Aldous Huxley come prima opera distopica. 1984 di George Orwell come argomento principale. La figura del Grande Fratello come personaggio che si nasconde e governa dispoticamente. Il totalitarismo Orwelliano. Il controllo del linguaggio. Il controllo del pensiero. Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

Italiano
La neve se ne frega di Luciano Ligabue. Il controllo in casa, il controllo demografico, il controllo nel nome stesso delle persone. Opera distopica del 2004.

Latino
L'epoca del principato di Domiziano. Domiziano come censore. Tacito come voce contraria al principato domizianeo con il Dialogus de oratoribus e Quintiliano come voce favorevole con l'Institutio oratoria.

Matematica
Excursus sulla nascita di internet, da ARPAnet alla nascita del web nel CERN ad oggi. Controllo su internet. Social networking. Pedopornografia e controllo del fenomeno nella rete.

Fisica
Il controllo della fisica nella politica: la Bomba atomica. Il Progetto Manhattan, Oppenheimer, Fermi, Einstein. La fissione nucleare, la bomba all'Uranio, la bomba al Plutonio. Little Boy (Hiroshima, 6 agosto 1945), Fat Man (Nagasaki, 9 agosto 1945).

Filosofia
La volontà di potenza del superuomo nietzscheiano come sopraffazione dell'uomo. La volontà di potenza come forma di dominio e controllo sulle persone inferiori.

Storia
Le guerre mondiali, con particolare attenzione alla seconda. I mezzi utilizzati per controllare gli avversari di guerra. La morte arriva dall'alto: bombardamenti, Blitzkrieg, la linea Maginot francese.

Geografia astronomica
Il sisma come sisma tettonico, sisma vulcanico e sisma nucleare. Principio di funzionamento: la teoria del rimbalzo elastico. Le onde P, le onde S, le onde R, le onde L. Discontinuità della Terra.

Storia dell'arte
Edvard Munch
, specialmente nel dipinto Sera sul viale Karl Johann. Il controllo parlamentare sulla borghesia, il pittore che non segue la massa.

Collegamenti esterni

Oltre ai vari argomenti divisi per materia, ho portato ulteriore materiale per approfondire l'argomento il più possibile.

Libri
Ray Bradbury
con Fahrenheit 451. Controllo e distruzione della cultura.
Aldous Huxley con Brave New World. Il controllo dell'intelligenza e l'uso della droga come eliminazione delle tristezze umane.
George Orwell con 1984.
Luciano Ligabue con La neve se ne frega.

A scuola ho portato i libri, gli insegnanti della commissione hanno molto apprezzato.

Film
Matrix
. Il controllo e il condizionamento delle macchine sull'uomo.
Equilibrium. Il controllo e l'eliminazione delle emozioni.

Musica
Francesco Guccini
con Dio è morto. Ripresa della concezione nietzscheiana (sebbene Guccini abbia affermato di non essersi ispirato al filosofo).
Francesco Guccini con Don Chisciotte. La lotta di Winston Smith (1984) come la lotta di Don Chisciotte contro i mulini a vento.

Ho ricevuto complimenti specialmente per aver portato Dio è morto in parallelo alla filosofia di Nietzsche.

Inoltre ho portato dei filmati.
6 minuti di scene da Matrix, dalla scelta delle pillole al salvataggio di Neo.
Un filmato riguardante un'esplosione atomica sotterreanea trovato su Youtube e utilizzato per collegare Geografia a Fisica.

Oltre a questo, avevo delle fotografie riguardanti il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki e l'esplosione della centrale nucleare di Černobyl' nel 1986 con fotografie del "Sarcofago di cemento" e della città fantasma di Pripjat'. Come sottofondo musicale, avevo scelto l'Aria sulla quarta corda suonata da Sarah Chang.

 

Purtroppo non c'è stato il tempo di vedere il filmato di Matrix e le fotografie, ma ho avuto l'opportunità di mostrare il breve filmato dell'esplosione per mostrare il collegamento.

Come già detto, questo percorso mi ha fruttato un bel 35/35 all'orale con l'assegnazione di 5/5 punti di bonus. Se qualcuno decidesse di usarlo per un prossimo esame di maturità, me lo faccia sapere anticipatamente e mi comunichi, al termine, il voto degli orali e il voto complessivo. E non banalizzatelo! >.<

Ah, non pubblicherò però la tesina e il foglio del percorso stesso, lascerò solo gli argomenti. E non fornisco aiuto riguardo la tesina. Fino a Settembre dovrò rilassarmi e ad Ottobre inizierò l'Università, dunque non avrò modo di pensare anche agli esami di maturità. ;)


Esame - Risultato!


Stamattina sono andato a vedere il risultato dell'esame e... 94!

A conti fatti:





















15/20 Crediti
39/45 Scritti
35/35 Orale
5/5 Punti bonus


Ed ecco qui il mio esamone. :P


Esame - Fine!


Ed oggi la mia classe ha finito gli esami.



Domattina andrò a vedere il mio voto.


Stato dell'esame - Diplomato!


30 giugno 2008, circa ore 14.

Anche io mi sono diplomato!



Il mio percorso è piaciuto tantissimo, è piaciuta la grafica della tesina, è piaciuto il mio modo di esporla, sono piaciuti i miei argomenti, è piaciuto il fatto che ho portato dei romanzi, è piaciuto il mio modo di collegare le materie, è piaciuto come ho parlato inglese...



È piaciuto tutto! :P



Dunque... se non mi hanno illuso, dovrei aver preso 35 punti, in pratica il massimo. Se così fosse, salgo a 89 punti e, se Manuccia Mutu vuole, potrei avere un punto di bonus per avere un bel 90... :P


Esame - situazione attuale


Lunedì ho il colloquio orale. Sono piuttosto preparato, devo solo mettere su un discorsetto per inglese (altrimenti invento di sana pianta e dimentico i particolari più importanti), prepararmi in arte e ripassare l'argomento di scienze che è difficilotto.



Vabbè, a lunedì sera.


Esami - stato attuale


Ieri terza prova, su storia, arte, inglese e fisica. Piuttosto buona, dopotutto.



A conti fatti: 15 crediti di partenza e 39 punti allo scritto, fanno 54 punti fino ad ora.

Se ho fortuna e il mio orale verrà apprezzato dai prof... beh, magari un punticino di bonus possono anche darmelo. :P



Ah, ho comprato Arancia Meccanica di Anthony Burgess. In coda insieme a tutti gli altri da leggere, non so quando inizierò mai.