Chitarrista canta e suona I ratti della Sabina: Non fa paura la notte

Sperimentazione su tutti i fronti. La voce mi era già andata via, con tanto di dolori alla gola per accompagnarla nel suo viaggio lontano da me. Non ho suonato tanto male, però. Insomma, diciamo che è andata piuttosto bene, considerando che il testo mi prende molto. Ci penso e ci ripenso. Ora non ci penso più, così la metto per farla ascoltare.

 

Solito post scriptum per gli amici di Facebook: fate un saltino qui per ascoltare. 


Chitarrista canta e suona I ratti della Sabina: Eccomi qua

Ok, a quanto pare aver conosciuto un gruppo come I ratti della Sabina mi ha fatto bene, perché ho ripreso in mano la chitarra e, finalmente, dopo tanti anni di non-studio (chi ha detto che ho mai studiato?) mi sono deciso a registrare un brano per farmi ascoltare. Metto le mani avanti: la chitarra che sto usando non è granché, ho le unghie della sinistra un po' lunghette ma non mi andava di tagliarle, quelle della destra un po' corte (e non potevo allungarle), la voce m'è ritornata ma non sapevo bene come fare il tono di Roberto Billi ma, soprattutto, ho avuto modo di infilarmi la chitarra dritta dritta nel petto, mi fa male ancora adesso che sono riuscito a disincastrarla. Il brano che canto (e suono!) è "Eccomi qua", il primo pezzo che ho sentito dei Ratti, lo stesso brano che mi ha dato modo di amarli alla follia. Non avevo mai sentito niente del genere, averli scoperti (benedetto Last.fm) mi ha donato nuova vita. E si nota, giacché ho pubblicato già molte canzoni di questo stupendo gruppo. Vi propongo, dunque, la mia personalissima interpretazione di un pezzo molto particolare, con l'anticipazione che, se mani e voce vorranno, ci saranno nuove interpretazioni dei Ratti.

 

Come sempre, piccola nota per gli amici di Facebook: fate un saltino qui per ascoltare il brano.