A ripensarci, poi, suona strano


No, è che ci stavo ripensando un attimo.

Cioè, è banale e squallido ripensarci, ma lo stavo facendo.

Non so nemmeno io perché. O forse lo so, ma non voglio ammetterlo.



Sono quattro giorni che ho compiuto vent'anni. Ma proprio io? Co' 'sta faccia di cazzo che mi ritrovo?

Ma stiamo scherzando?



Mboh. Comunque, tralasciando le elucubrazioni che la mia mente malata propone, passo al vero argomento del giorno.


[continua...]

Sogno di un pomeriggio di mezzo autunno


A volte succedono cose che proprio non t'aspetti.



Stavo allegramente inseguendo aquiloni in un grande prato verde, quando improvvisamente trovai una porta. Si, proprio così.

Una porta.

Spuntata fuori dal nulla. Era lì, in piedi, ritta al centro geometrico del prato. Anche se non ne vedevo i confini, ma sapevo che quello era il centro. Doveva essere un punto importante, per farci stare una porta di quel genere.



Era una porta bella, alta, con due ante. Ed era particolarmente adornata di tutte quelle sciccherie un po' frou-frou che solo una porta può avere, un po' come i baffi tipici di suore e carabinieri.



E così decisi di aprirla. E indovinate cosa trovai dall'altra parte della porta?

Non lo sapete, eh?

Non provate nemmeno a immaginarlo?

E va bene, ve lo dico io.



Al di là della bella porta, adornata di tutte quelle sciccherie un po' frou-frou che solo una porta può avere, un po' come i baffi tipici di suore e carabinieri, trovai nientemeno che...



UN PRATO!



Era un prato bellissimo, verde, pieno di aquiloni scintillanti che volteggiavano felici nel cielo azzurro, limpidissimo, e che non aspettavano altro d'esser rincorsi da un allegro fanciullo che era appena passato per una porta al centro d'un prato per trovarsi al centro d'un prato, con una porta alle spalle!



 



Ogni tanto ci vuole un po' di non-sense, non credete?


Delirium tremens 1

In un momento di scarsa lucidità mentale, mi trovo di fronte al monitor del PC, con la finestra di Splinder aperta.

Che fare?

Scrivere un intervento?

Non scriverlo?

Questo è il problema!

Dopotutto... cosa potrei scrivere, se scrivessi qualcosa?

E, nel caso in cui non scrivessi niente, cosa potrei non scrivere?



Ma questi sono solo sofismi, al momento ho una cosa da dire.

Ho da dire che non ho niente da dire, ragion per il quale non dirò niente.

Ma voi perché state leggendo?

Cioé: COSA state leggendo?



Qui non c'è scritto niente, non c'è niente da vedere, sciò!



Tutto ciò è imbarazzante, vero?



Dunque, che scopo potrebbe avere questo intervento?

Dimostrazione di abilità?

No, tutt'altro.

Dimostrazione di follia?

Si, forse.

Dimostrazione delirante?

Stavolta sono sulla strada giusta.

Dunque. Domani, giornata di riposo.

Anche oggi.

E ieri.

E nei giorni passati.

E che palle.



Dopodomani a lavoro (dove? Boh, non lo so).



In più, devo iniziare a studiare un po'. Devo recuperare quel famoso debito in latino e studiare un po' di matematica.



L'anno prossimo adotterò la linea dura: non darò confidenza a nessuno.

Con "nessuno" intendo dire "insegnanti e studenti". Già. Che m'importa
degli altri, quando io posso farcela con le mie gambe? Si, si, me le
avranno spezzate più volte (vedere tantissime pagine indietro, avevo
scritto qualcosa in proposito), ma chi nega che, stavolta, io possa
fare lo stesso con gli altri?



Basta, basta, non voglio tediare i gentili lettori.



Allegria!